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Wikipedia carbon 14 dating

E nemmeno è il caso di rivedere le bucce agli scienziati se il loro responso non quadra con le ragioni del cuore».

Michael Tite, Direttore del Laboratorio di Ricerca del British Museum di Londra, i proff. I tre pezzi della Sindone e i sei ricavati dai primi due campioni di controllo furono quindi inseriti in nove cilindri metallici numerati, senza alcuna indicazione del loro contenuto.Combinando insieme questi tre risultati si ottenne una media pesata pari a 689±16.Applicando la necessaria calibrazione (per i dettagli si veda l'articolo originale), questa data fu convertita negli intervalli 1273-1288 con livello di confidenza 68% (una deviazione standard) e 1262-1384 con livello di confidenza 95% (due deviazioni standard).Ernesto Brunati e Remi Van Haelst avrebbero rilevato degli errori nei calcoli statistici pubblicati nell'articolo di Nature: rifacendo i calcoli corretti si otterrebbe un significance level dell'1% invece del già basso 5% pubblicato. Walsh, dai dati pubblicati risulterebbe un gradiente lineare della concentrazione di C14 nel campione, il che dimostrerebbe che i campioni fossero "inquinati" e di conseguenza invaliderebbe il risultato dell'esame.Tuttavia secondo Gian Marco Rinaldi queste anomalie statistiche non hanno conseguenze sostanziali ed è comunque evidente dalle misure "che la Sindone risale al basso Medioevo e non all'epoca di Cristo" Di parere opposto sono Riani, Fanti, Crosilla e Atkinson, che hanno riesaminato i dati disponibili con metodi di statistica robusta.Secondo la loro analisi, le 12 datazioni che sono state prodotte dai 3 laboratori non possono essere considerate come provenienti da un'unica ignota grandezza ed è quindi probabile la presenza di una contaminazione ambientale nel pezzetto di stoffa analizzato che ha agito in modo non uniforme, ma in modo lineare, aggiungendo un effetto sistematico non trascurabile.

Essi calcolano che se questo effetto sistematico proseguisse in modo lineare su tutta la lunghezza della Sindone, potrebbe produrre una variazione della data radiocarbonica di ben 20.000 anni.

È parimenti importante che gli esperti valutino e reinterpretino alcuni degli altri indizi.

Solo facendo questo si consentirà agli uomini di arrivare a una coerente storia della Sindone che tenga in considerazione e spieghi tutte le informazioni scientifiche e storiche disponibili.

Il più celebre studio condotto sulla Sindone di Torino, per la grande risonanza che ebbe all'epoca sui mezzi d'informazione, è la datazione del lenzuolo eseguita nel 1988 con la tecnica radiometrica del carbonio 14 In occasione dell'ostensione straordinaria della sindone avvenuta nel 1978, fu costituito il Progetto di ricerca sulla Sindone di Torino (in inglese Shroud of Turin Research Project, "STURP").

Fin dall'anno successivo lo STURP manifestò l'intenzione di sottoporre il lenzuolo a vari studi, tra cui la datazione radio carbonio.

A tal scopo, nel 1982 una commissione guidata dal chimico Robert H. Gove dell'Università di Rochester, si occupò di interpellare diversi laboratori specializzati in datazioni di piccoli campioni.